Un percorso di formazione
per chi lavora con i bambini in ospedale

Dott.

Responsabile del Settore Formazione

Associazione "Gioco e Studio In Ospedale"

L’associazione Gioco e Studio in Ospedale raccoglie un gruppo di persone che si sono impegnate per anni, a livelli diversi, nel campo della tutela del bambino malato e della sua famiglia. Sono gli operatori che si riconoscono nel lavoro di Armida Carla Capelli, pedagogista in ospedale sin dagli anni cinquanta, e che oggi aderiscono alla Associazione che porta il suo nome.

In questi ultimi anni sono giunte alla Associazione numerose richieste di formazione ed aggiornamento da parte di chi lavora in un ospedale pediatrico. Generalmente si tratta di domande isolate di singoli operatori, ma talvolta esse giungono da enti pubblici o provati.Fino ad un paio di anni fa a queste richieste si rispondeva in maniera piuttosto occasionale, inviando "esperti" che svolgevano qualche ora di lezione o che presentavano una data tecnica o attività.Nel 1999 è nato il "Settore Formazione" della Associazione, con il compito di fornire proposte organiche e predisporre pacchetti formativi completi sul tema della tutela del bambino malato e della sua famiglia.

Quello che mi accingo a presentare è proprio uno di questi percorsi formativi, che si chiama "Bambini in Ospedale".

Una domanda fondamentale

La definizione di un percorso di formazione per chi lavora con dei bambini in ospedale, particolarmente se rivolto agli insegnanti, parte da una domanda basilare:

a cosa serve la scuola in ospedale?

A questa domanda possiamo dare due risposte, che si pongono ai due estremi di un continuum indicativo della realtà delle scuole in ospedale Italiane:

La prima risposta potrebbe essere che la scuola in ospedale serve a far si che l’alunno "non resti indietro" con il programma didattico; ad aiutare quindi chi è malato "a non perdere l’anno scolastico".
La scuola in ospedale costruita secondo questa ottica cercherà di portare, all’interno della istituzione ospedaliera, la stessa modalità organizzativa e didattica della scuola esterna: avrà un’aula, dei banchi, un orario di funzionamento e sarà frequentata da quei bambini che si alzano dal loro letto e possono accedervi.
E’ una scuola che si inserisce all’interno di una struttura, senza necessariamente stabilire con essa delle relazioni significative.

La seconda risposta potrebbe essere che la scuola serve per offrire al bambino malato degli spazi di espressione della sua identità, per fornirgli delle occasioni di crescita e maturazione anche all’interno di un ambiente potenzialmente "ostile" come quello della istituzione ospedaliera.

La scuola realizzata in base a questa seconda finalità sarà una scuola che cercherà di integrarsi con la struttura dove opera. Sarà una scuola che incontra il personale dell’ospedale, pone delle domande, si fa promotrice delle esigenze dei bambini.

Questo tipo di scuola riconosce naturalmente a tutti i bambini il diritto a crescere ed evolversi, qualunque sia la loro malattia, qualunque sia la loro diagnosi.

Il percorso di formazione proposto dalla Associazione Capelli è naturalmente costruito in base alla seconda delle risposte che ho fornito.

Vediamo alcune delle sue caratteristiche:

Il Corso di Formazione "Bambini in Ospedale"
Ai nostri corsi partecipano persone con formazione e ruoli diversi, accomunate dall’interesse verso la tutela del bambino malato e della sua famiglia.

La composizione di un tipico gruppo comprende:

 

Titolo del corso
Bambini in Ospedale

Creare e gestire un servizio educativo, ludico e di animazione in un reparto pediatrico

Riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione
organizzatore
Associazione "Armida Carla Capelli" - Gioco e Studio in Ospedale
Durata
16 ore intensive di lezione, suddivise in due giornate di lavoro
n. Partecipanti

al massimo 25

Chi vi partecipa
Insegnanti, operatori ludici, animatori professionisti, medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, coordinatori di associazioni di volontariato.

in numero limitato: studenti, volontari.

requisiti di ammissione:

- avere una significativa esperienza nel campo.

oppure

- Essere in procinto di attivare un servizio educativo o ludico in un ospedale pediatrico.

Contenuti principali:
  • La psicologia del bambino... malato

    il concetto di malattia nel bambino; quattro fattori di stress; i meccanismi di difesa; la comunicazione per una relazione significativa.
  • Lavorare in équipe

    ruoli e funzioni; lo scambio di informazioni; l’inserimento e la supervisione

  • Fare scuola in ospedale

    la scuola tra ambiente ospedaliero e didattica; l’organizzazione dell’attività e degli spazi didattici; lla certificazione e il riconoscimento della frequenza; i contatti con la classe di appartenenza; le visite della classe al bambino degente; la scuola in ospedale come scuola "sperimentale".
  • Il gioco

    Perché giocare?; l’adulto che gioca; alcune tipiche situazioni di gioco; giocare usando il materiale sanitario.
  • Multimedialità e nuove tecnologie

    A cosa servono le tecnologie didattiche in ospedale?; alcuni esempi significativi; le tecnologie come crescita professionale; la tecnologia come mezzo;
  • La relazione con le famiglie

    La famiglia e l’esperienza di malattia e di ospedalizzazione; l’incontro operatori-familiari; gli insegnanti e i familiari.
  • La tutela psico-fisica
  • Cenni storici
mat. didattico
18 esercitazioni, 2 simulazioni, decine di esempi, 1 cd Rom, 2 libri
Costo
Individuale
:

L. 430 mila; (sconti per i soci della Associazione Capelli)
Corsi locali
E’ possibile richiedere sessioni locali del corso se si è in grado di garantire almeno 15 partecipanti.

Per contattarci

Associazione Gioco e Studio in Ospedale
Settore Formazione

Fax: 06/233219378
Email:
web: www.giocoestudio.it


Alcuni dati relativi ai corsi finora svolti o programmati:

anno
sessioni
località
partecipanti
1999/2000
1
Genova
25
2000/2001
3
Ancona, Modena, Campobasso
75
2001/2002
2
Genova, Firenze
50
2002/2003
1
Roma

 Dall’esame del questionario di valutazione del corso e dei docenti emerge un alto grado di soddisfazione dei partecipanti:

 Prospettive future

Il corso Bambini in ospedale rappresenta la prima proposta del settore Formazione dell’Associazione. Stiamo continuamente espandendo la nostra offerta formativa.
Sono previsti corsi di secondo livello, progetti sperimentali, corsi su tecniche o situazioni specifiche.

L’associazione gestisce già un sito internet (http://www.giocoestudio.it), e tra breve avvierà una collaborazione con il portale della casa editrice erickson (http://www.erickson.it).

L’esperienza dei nostri corsi di formazione è confluita in un libro che verrà pubblicato sempre dalla casa editrice Erickson di Trento nella primavera 2001.

Dott. Michele Capurso, pedagogista

responsabile del settore "formazione"

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