F.A.Q. (Frequently Asked Questions) ovvero...

Domande più comuni sul tema della formazione
degli insegnanti e degli animatori in ospedale

D Chi si fa carico della formazione iniziale e in itinere del personale docente nella scuola ospedaliera?

R. La CIRCOLARE MINISTERIALE n. 149, del 10 ottobre 2001 definisce alcuni interventi a favore della scuola in ospedale, destinando specifici fondi per attività di formazione e a sostegno di progetti. I fondi sono stati assegnati a tutte le Direzioni Scolastiche Regionali italiane e ripartiti secondo l'allegata tabella A. Detto stanziamento è stato rinnovato anche per l' A.S. 2002-2003, con una destinazione totale di 774.685,00 Euro, ripartiti su base regionale secondo la Tabella A della CM 84/2002 e anche per l'anno scolastico 2003-2004, ai sensi della CM 56/2003.

Vi sono altri riferimenti normativi che prevedono l'attivazione di percorsi e la destinazione di fondi in tal senso; la legge più importante è probabilmente la legge 285/1997 ("legge Turco" - Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza), che può riguardare tanto le scuole che le cooperative sociali e le associazioni:

E' utile, a tale proposito, leggere per intero l'articolo 3:

Art. 3.

(Finalità dei progetti)

1. Sono ammessi al finanziamento del Fondo di cui all'articolo 1 i progetti che perseguono le seguenti finalità:

a) realizzazione di servizi di preparazione e di sostegno alla relazione genitore-figli, di contrasto della povertà e della violenza, nonché di misure alternative al ricovero dei minori in istituti educativo-assistenziali, tenuto conto altresí della condizione dei minori stranieri;
b) innovazione e sperimentazione di servizi socio-educativi per la prima infanzia;
c) realizzazione di servizi ricreativi ed educativi per il tempo libero, anche nei periodi di sospensione delle attività didattiche;
d) realizzazione di azioni positive per la promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, per l'esercizio dei diritti civili fondamentali, per il miglioramento della fruizione dell'ambiente urbano e naturale da parte dei minori, per lo sviluppo del benessere e della qualità della vita dei minori, per la valorizzazione, nel rispetto di ogni diversità, delle caratteristiche di genere, culturali ed etniche;
e) azioni per il sostegno economico ovvero di servizi alle famiglie naturali o affidatarie che abbiano al loro interno uno o piú minori con handicap al fine di migliorare la qualità del gruppo-famiglia ed evitare qualunque forma di emarginazione e di istituzionalizzazione.

il successivo art. 4, Lettera L annovera tra i mezzi per perseguire ...

"Le finalità dei progetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a)"

...omissis...

l) gli interventi diretti alla tutela dei diritti del bambino malato ed ospedalizzato.

Anche il successivo protocollo di intesa (PROTOCOLLO DI INTESA INTERMINISTERIALE - 27 Settembre 2000 - per la tutela dei diritti alla salute, al gioco, all'istruzione ed al mantenimento delle relazioni affettive ed amicali dei cittadini di minore età malati), prevede finanziamenti per attività a favore dei bambini in ospedale, inclusa la formazione del personale. Se ne riportano alcunistralci:

...omissis...

il Ministero per la Solidarietà Sociale si impegna:

a proporre, alle Regioni ed agli enti locali impegnati nell'applicazione della legge 285/97, di riservare una particolare attenzione - fin dalla stipula degli accordi di programma previsti dall'articolo 2 della legge citata - alla necessità di promuovere una progettazione integrata di interventi che - a valere sulle risorse finanziarie disponibili con la legge 285 e nei limiti delle rispettive disponibilità - sia mirata alla tutela dei diritti fondamentali dei cittadini di minore età ospedalizzati o costretti a lunghi periodi di degenza domiciliare.

...omissis...

Il Ministero della Pubblica Istruzione si impegna:

...omissis...

2. a promuovere iniziative di formazione specifica per il personale docente d'intesa con le OO.SS.;

Sempre per quanto riguarda la scuola, La CIRCOLARE MINISTERIALE (MPI) n. 353, del 7 Agosto 1998 oggetto: "Il servizio scolastico nelle strutture ospedaliere" contiene un intero paragrafo dedicato alla formazione:

...omissis...

La formazione in servizio dei docenti

I Provveditori agli Studi hanno cura di inserire nei piani provinciali di aggiornamento proposte di formazione in servizio dei docenti operanti presso le strutture ospedaliere. Particolare attenzione deve essere posta all'integrazione fra le iniziative proposte dalla scuola e le offerte formative promosse autonomamente dalle strutture sanitarie, favorendo momenti di formazione congiunta con gli operatori delle strutture sanitarie.
Si tratta di fare in modo che sulla indispensabile competenza professionale di base - curriculare e didattica - si innesti una preparazione specifica centrata sulla conoscenza delle molteplici e differenziate metodologie di intervento educativo consone alle situazioni individuali e di renderle operative nella quotidiana prassi didattica nonché sulle opportunità offerte alla didattica dall'uso delle nuove tecnologie.

Quanto affermato dalla CM 353 appare del resto ulteriormente confermato dalla nuova, più recente circolare N. 43 del 26 febbraio 2001:

...omissis...

La C.M. n. 353 prot. 11718 del 7 agosto 1998, avente ad oggetto il servizio scolastico nelle strutture ospedaliere e che ad ogni buon fine si allega, è ancora per molti versi operativa ed attuale per quanto riguarda la formazione dei docenti, la flessibilità organizzativa, l'iscrizione degli alunni ed i rapporti con la scuola di provenienza.
Per quanto riguarda il rapporto tra scuola ospedaliera e scuola di provenienza appare necessario ribadire la pariteticità di tale rapporto e la necessità di scambio di informazioni e dati.

...omissis...

Vi sono poi dei fondi assegnati di ufficio, ogni anno, alle scuole in ospedale; è utile, a tale proposito, leggere l'art. 28 del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo Comparto scuola (anni 1998-2001) ove si dice:

Art. 28, comma 2.

Alle istituzioni scolastiche presso le quali sussistano le seguenti tipologie indicative di complessità organizzativo-didattica sono
assegnati gli ulteriori finanziamenti forfetari annui
nelle misure indicate a fianco di ciascuna tipologia:

...(omissis)...

B) £. 3.000.000, in presenza di sezioni funzionanti presso i presidi ospedalieri;

...(omissis)...

D. vorrei sapere chi deve occuparsi di attivare e finanziare i corsi.
R L'attivazione di un corso è una iniziativa da prendere localmente, e non esiste una regola precisa su chi debba farlo. Alcune sessioni locali sono state attivate da associazioni di volontariato, altre direttamente dalle ASL o dalle scuole. La citata CIRCOLARE MINISTERIALE n. 149, del 10 ottobre 2001 individua inoltre delle scuole polo in ogni regione ed assegna alle direzioni regionali il compito di raccogliere richieste relative ai fondi stanziati. Detto stanziamento è stato rinnovato anche per l' A.S. 2002-2003, con una destinazione totale di 774.685,00 Euro, ripartiti su base regionale secondo la Tabella A della CM 84/2002
D. Nella mia regione non vi è mai stata un’opportunità di formazione di questo tipo per chi lavora in un ospedale pediatrico. Vorrei attivare un corso locale, ma non sono certo di raggiungere il numero minimo di partecipanti.
R. Questo è un aspetto sul quale possiamo lavorare assieme. Può darsi che alla nostra segreteria siano giunte altre richieste per attivare un corso locale in città o regioni limitrofe, che però non riescono da sole a raggiungere il numero minimo. Se si intende organizzare un corso locale, è bene mettersi in contatto con il settore formazione () ed informare il responsabile delle proprie intenzioni.
D. Che tipo di riconoscimento legale ha il corso "bambini in ospedale"?
La questione è in realtà abbastanza complessa. E' più semplice rispondere per punti:

1) Al momento è possibile ottenere un riconoscimento legale del nostro corso per due categorie professionali:

    a) Gli insegnanti statali di ogni ordine di scuola, per i quali il corso è riconosciuto quale attività di formazione ed aggiornamento;

    b) Personale medico ed infermieristico, per il quale siamo in grado di richiedere ed ottenere il riconoscimento dell'accreditamento ai fini degli ECM. (se si è interessati a questo aspetto, contattare il settore formazione per sapere se per il corso che si intende frequentare è stato richiesto anche questo accreditamento).

2) Questi due sono gli unici riconoscimenti pubblici che ci è possibile ottenere allo stato attuale delle cose (vedi punto 3).

3) Poiché al momento NON esiste alcun tipo di selezione definita per legge per chi vuole andare a lavorare come animatore o educatore in ospedale, il corso non può venir riconosciuto AUTOMATICAMENTE valido per persone di altre categorie. Tuttavia il corso viene GENERALMENTE riconosciuto valido dalle commissioni locali che gestiscono concorsi e selezioni specifiche.

4) Per gli insegnanti può essere utile citare anche il CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE COMPARTO SCUOLA (1998-2001). all'art. 39, parlando di scuola in ospedale, viene testualmente detto:

"… deve essere assicurata la precedenza nelle operazioni di mobilità a domanda o d’ufficio per analoga tipologia per chi abbia maturato esperienza nel settore o abbia frequentato specifici percorsi di formazione in ingresso…"

D. Vorrei sapere come fare per diventare insegnante in ospedale e se il vostro corso può servirmi in tal senso.
Per diventare insegnanti di scuola in ospedale è necessario:

1) Essere insegnanti di ruolo.
2) Chiedere un trasferimento presso il plesso ospedaliero ove si vuole andare a lavorare.

Può essere utile prendere contatti con la presidenza o direzione dalla quale dipende la scuola in ospedale, anche per sapere quali progetti sono attivati e se vi sono corsi di formazione ai quali si può partecipare in vista di un eventuale trasferimento.

La maggior parte delle scuole in ospedale sono formate da insegnanti di scuola elementare o dell'infanzia, ma esistono anche realtà di scuola media e superiore.

Altre informazioni si possono ricevere dalle scuole polo regionali, che il ministero ha individuato quale riferimeto regionale per l'istruzione domiciliare ed ospedaliera.

Il corso Bambini in Ospedale, come ogni altro corso di questo ambito, al momento non costituisce un requisito di accesso all'insegnamento in ospedale, ma ovviamente può risultare molto utile per farsi una idea del tipo di lavoro e della metodologia. Inoltre le nostre iniziative sono riconosciute quale attività di formazione per insegnanti in servizio.

D. Vorrei sapere come fare per diventare educatore/animatore in ospedale e se il vostro corso può servirmi in tal senso.

Il nostro corso nasce come percorso di aggiornamento per chi già lavora, a qualsiasi livello, in un ospedale pediatrico. Non è dunque un corso professionalizzante in sé.

D'altra parte in Italia non esistono, al momento, corsi di formazione per diventare educatori/animatori in ospedale, per il semplice motivo che questa figura non è riconosciuta e normalmente prevista all'interno dell'ospedale.

Esistono tuttavia diverse esperienze locali, nelle quali educatori/animatori riescono a lavorare in ospedali pediatrici tramite progetti specifici (es. Ex legge 285) e finanziamenti locali di enti o comitati dei genitori.

Per concludere: le possibilità di lavoro offerte direttamente dal corso in sé sono minime. Frequentarlo può servire, al massimo a farsi un'idea su come si dovrebbe gestire un percorso ludico/educativo in ospedale nell'ottica del lavoro di equipe e su come strutturare un progetto in tal senso. La possibilità di lavoro dipendono poi dalle capacità dei singoli partecipanti di organizzarsi localmente per dar vita ad un progetto educativo in ospedale.

D. Il corso che organizzate è troppo caro!
R. Quello dei costi è un problema che ci poniamo anche noi. Purtroppo l'organizzazione dei corsi, la stampa del materiale, la divulgazione delle informazioni, la formazione iniziale e l'aggiornamento continuo dei formatori, i viaggi e non ultimo un giusto riconoscimento che vogliamo dare ai nostri docenti comportano delle spese davvero notevoli per l'Associazione.

E' comunque opportuno ricordare che l'Associazione è priva di scopo di lucro. Tutti i proventi vengono comunque reinvestiti per attività istituzionali (ll finanziamento e potenziamento del centro di Documentazione Nazionale sul bambino in ospedale "A.C. Capelli", l'organizzazione di incontri seminariali, la pubblicazione di materiale informativo, il sito web che state consultando in questo momento, ecc.).

Come posso fare per saperne di più?
Tutte le informazioni sul corso sono contenute nella pagina del sito internet www.giocoestudio.it dedicata alla formazione.

Puoi anche leggere i commenti di altri partecipanti e una completa presentazione del corso tenuta da Michele Capurso al convegno "La scuola Fuori dalla Scuola" nel 2001.

Dopo aver consultato le pagine indicate, se hai ancora dubbi puoi rivolgerti al .

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