OSPEDALE DEI BAMBINI "Umberto Iº" - Brescia

DIREZIONE DIDATTICA IVº Circolo - Brescia

ATTUALE SITUAZIONE
DEL SERVIZIO SCOLASTICO
Insegnanti elementari di ruolo: GHIRARDELLI S. - CALABRESI G.
da: Bambini in ospedale N. 0 - Aprile 1985

Svolgiamo il nostro lavoro presso l'Ospedale dei bambini "Umberto Iº", situato nel centro storico di Brescia, nei reparti di Chirurgia e di Ortopedia (rispettivamente di 34 e 33 posti letto), con bambini provenienti, oltre che dalla città e dalla provincia di Brescia, anche da ogni parte d'Italia e, casi rari, anche dall'estero.
Durante l'anno solare 1984 sono stati registrati: nel reparto di chirurgia, ove la degenza è più breve, n. 1.565 ricoveri; nel reparto di ortopedia, ove la degenza presenta problematiche diverse ed è quindi più prolungata e frequente, n. 2.345 ricoveri.
Si riscontra nei due reparti una presenza media giornaliera di 50/60 bambini (da zero a 14 anni), la maggioranza dei quali partecipa alle attività educativo- scolastiche.
L'ospedale, in quanto pubblico, offre una situazione di reale pluralismo, senza discriminazione di carattere socio-economico, dal momento che tutti i bambini vi possono accedere. Nei vari reparti, inoltre, è prevista la permanenza di un genitore durante il ricovero del figlio.
Pertanto, noi insegnanti ci troviamo a lavorare con bambini di età scolare e pre-scolare, di ogni estrazione sociale, con bambini cosiddetti normali e con quelli in gravi difficoltà fisiche e psichiche.
Tale moltiplicità esige da parte nostra:
a) una grande duttilità mentale nell 'adeguarci ai diversi gradi di maturità e di capacità dei singoli, che cambiano continua mente e che, ovviamente, presentano problematiche diverse;
b) una attitudine particolare per creare situazioni favorevoli al soddisfacimento dei bisogni di ogni singolo bambino degente;

c) un allenamento ed aggiornamento continuo per adeguare le attività alla realtà dell'ospedale e di ogni singolo reparto.

Riteniamo importante non solo quel che si fa, ma anche e soprattutto il modo con il quale si agisce nei confronti del bambino, non la quantità, ma la qualità del rapporto che si va instaurando tra noi e il bambino, tra noi ed i genitori presenti, tra noi e tutto il personale.
Il servizio in ospedale ci offre l'opportunità di promuovere tutti gli aspetti della personalità degli alunni, "senza privilegiare" come dicono i nuovi programmi, "unilateralmente la componente cognitiva". Perciò cerchiamo di evidenziare la pregnanza educativa del gioco, delle attività espressive, grafico-pittoriche, della musica, ecc., tenendo particolarmente conto dei valori educativi impliciti in ogni esperienza.
Per i "lungo degenti" si presenta l'esigenza di garantire l'esercizio del diritto all'educazione e all'istruzione, dimostrando particolare sensibilità ed impegno per "gli alunni in gravi difficoltà di apprendimento" (premessa ai nuovi programmi).


ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Come si può rilevare, il lavoro è vasto ed esige una accurata organizzazione delle attività che, per noi, è imperniata:


1) sulla flessibilità degli orari, con l'effettuazione di un orario secondo lo schema organizzativo della scuola a tempo pieno, adeguato ai ritmi dell'ospedale, cercando di individuare i momenti migliori per svolgere le varie attività. Al mattino, il lavoro si svolge all'interno dei singoli reparti (chirurgia ed ortopedia), privilegiando le attività di recupero scolastico a gruppi o individualmente; al pomeriggio offriamo la possibilità a quanti lo desiderano di partecipare od animare attività ricreative (burattini, filmini, mimo, educazione al ritmo, lettura dell'immagine, ecc.) in una stanza espressamente adibita ed attrezzata (al terzo piano). Per le attività ricreative pomeridiane accogliamo anche bambini "lungodegenti" del reparto di "otorino", sito - all'interno dell'ospedale stesso;
2) sulla collaborazione fra le varie componenti socio-sanitarie dell'ospedale, pur nel rispetto delle varie competenze. Valido e costruttivo è lo scambio periodico di informazioni tra noi insegnanti e l'assistente sociale del presidio ospedaliero. Inoltre, grazie alla sensibilità ai complessi problemi del bambino in ospedale, da parte dei primari e di tutto il personale medico, paramedico, ausiliario, possiamo svolgere un lavoro nelle condizioni più favorevoli;
3) sul coinvolgimento delle strutture locali per quanto riguarda la soluzione di problemi di carattere economico e pratico. Ad esempio, l'USSL ci fornisce, su richiesta, il materiale di facile consumo e sussidi vari.

All'interno dell'ospedale, la Direzione Sanitaria mette a di sposizione la fotocopiatrice, che ci permette di attuare un lavoro individualizzato, specie con i bambini costretti a letto, grazie alla possibilità di riprodurre schede di lavoro.


ASPETTI NEGATIVI

Notiamo alcune difficoltà relative:

1) all'impossibilità di avere nei singoli reparti (al mattino) uno spazio tutto nostro, al di fuori del movimento tipico di un ospedale;
2) allo spostamento dei bambini che, come già detto, al pome - riggio si portano dal primo e secondo piano al terzo per accedere alla sala delle attività ricreative;
3) alla presenza di bambini in età pre-scolare che non possiamo praticamente ignorare e che desiderano partecipare alle attività o ai giochi proposti.
Notiamo che, qualche volta, tolgono spazio e tempo ai bambi ni in età scolare, per i quali siamo esplicitamente delegate.


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