Il Comitato da molti anni rivolge la sua attenzione al settore dell'educazione nei reparti pediatrici.

Con abnegazione ed entusiasmo l'associazione Eugenio Medea di Milano, soprattutto nella persona di Armida Capelli, persegue quello che ha da essere lo scopo princi pale: offrire ambienti e stimoli psicologicamente e pedagogicamente adeguati ai molti bambini per infermità o incidente sono costretti a trascorrere in ospedale una parte importante della loro esistenza, spesso determinante, comunque indelebile.


Sono stati promossi periodicamente incontri di coordina mento tra educatrici e maestre impegnate ad inventare , quotidianamente, una pedagogia ed una didattica ospedaliera; con regolarità abbiamo diffuso notizie e cono - scenze attraverso i nostri "fogli rosa", stampati gra - zie al "Centro Studi e Consulenza Invalidi" di Milano , diretto dal Dott. Piergiorgio Mazzola.


Ora che le esperienze si vanno diffondendo ci sembra cor retto compiere un altro passo avanti, soprattutto per le molte educatrici attive e sensibili, per i medici lun gimiranti, per il personale paramedico disponibile e col lavorativo.


Decine sono le esperienze valide che oggi si svolgono in Italia; ancora pioniere, ma che tracciano una importante linea pedagogica, assistenziale, civile.


E' doveroso valorizzarle, incoraggiarle e farne conosce re le caratteristiche.


Questo notiziario sarà strumento di collegamento, forni rà bibliografie, resoconti di iniziative, riporterà testi di legge, offrirà spazio a quegli studiosi del settore che vogliano contribuire con le loro riflessioni e ricerche, sarà occasione per misurarsi con le esigenze ed il pensiero di quei genitori e operatori che, raccol ti in associazione, hanno contribuito a stimolare e se_ sibilizzare la società italiana sui problemi dei bambini e dei ragazzi ospedalizzati.


Amilcare Acerbi

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